Democrazia e utopia. Trovare il leader giusto o diventare tutti un po’ più leader?

Tucidide e Pericle

Leggete la famosa pagina che Tucidide dedica a Pericle, ma anche l’affermazione finale in neretto che è piuttosto significativa:

Pericle, potente per dignità e per intelligenza, notoriamente incorruttibile, controllava il popolo senza minarne la libertà, e non era guidato dal popolo più di quanto lui stesso non lo guidasse; non parlava per compiacerlo, poiché non aveva acquisito il potere con mezzi illeciti ma per via dei suoi meriti, e lo contraddiceva anche sotto l’influsso dell’ira. Quando avvertiva che il popolo era inopportunamente audace per la sua prepotenza, con la parola lo portava al timore; quando invece vedeva che irragionevolmente aveva paura, lo spronava ad aver coraggio.

In sintesi, la democrazia di Atene era tale solo a parole [lógoi men], ma nei fatti [érgoi de] il potere era del primo cittadino.

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Comunicazione: attenti all’implicatura!

Chi vuole raggiungere un potere assoluto dovrà fare uso non della violenza, bensí della libertà dell’Altro”. Questo sostiene Byung-Chul Han, nel suo recente saggio, intitolato “Che cos’è il potere?”.

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La sindrome di hybris. Qual è il vostro livello di potere? Fate la prova della E

Adam Galinsky

«Il potere logora chi non ce l’ha». Questa è la famosa frase attribuita a Giulio Andreotti, anche se sembra risalga nientemeno che a Charles-Maurice de Talleyrand, politico e diplomatico francese del Settecento. In realtà, è molto faticoso ottenere il potere ma poi, una volta ottenuto, sembra quasi impossibile liberarsene. Chi lo possiede e lo sa gestire – è noto – deve avere doti particolari come carisma, fascino, lungimiranza, capacità di persuasione, amore per il rischio, determinazione, fiducia in se stesso.

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Ridere in azienda è una cosa seria

ridereAndrew Tarvin fa l’ingegnere. Ma da tempo si occupa di umorismo nell’ambito del lavoro. Perché è convinto che lavorare in un clima disteso e disponibile al sorriso possa contribuire a rendere il lavoro che ognuno deve svolgere più produttivo ed efficiente. E non è un’affermazione campata in aria. Ha le prove di quel che sostiene, supportate da numerosi esperimenti e casi concreti. Tarvin ha sintetizzato i vantaggi di questa nuova filosofia del lavoro in 20 passaggi.

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