Il potere gerarchico spiegato da Michela Murgia

Michela Murgia

Nel suo ultimo libro “Stai zitta”, edito Einaudi, 13€, Michela Murgia affronta il rapporto tra uomo e donna sotto diverse chiavi interpretative, compresa quella del lavoro, anche se si sofferma particolarmente sul legame tra le ingiustizie che viviamo e le parole che sentiamo.

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Il principe di Sant’Agostino e le sue skill: esempio da seguire

Per Sant’Agostino un principe cristiano ideale non è motivato e gratificato dal suo regnare duraturo e fatto con successo ma dalle virtù praticate. Ecco alcune caratteristiche di chi governa con virtù.

Infatti noi non affermiamo che sono felici alcuni imperatori cristiani perché hanno regnato più a lungo o perché hanno lasciato con una morte non violenta il potere ai figli o perché hanno sottomesso i nemici dello Stato o perché hanno evitato o domato le rivolte degli avversari. […]

Sant’Agostino

Li consideriamo felici al contrario
se esercitano il potere con giustizia,
se in mezzo agli encomi degli adulatori e agli inchini servili dei cortigiani non s’insuperbiscono e se si ricordano di essere uomini; […]
se sono ponderati nell’applicazione della pena e inclini all’indulgenza;
se usano la pena soltanto per l’esigenza di amministrare e difendere lo Stato e non per sfogare gli odi delle rivalità;
se usano l’indulgenza non per lasciare impunita la violazione della legge ma nella speranza della correzione;
se compensano una decisione severa che spesso sono costretti a prendere con la mitezza della compassione e con la munificenza;
se in essi la lussuria è tanto più contenuta quante maggiori possibilità ha di essere incontrollata;
se preferiscono dominare più le brutte passioni che molti popoli e se si comportano così non per la brama di una futile gloria ma per amore della felicità eterna;
se non trascurano di offrire al vero Dio il sacrificio dell’umiltà, della clemenza e della preghiera per i propri peccati”.

(da Sant’ Agostino: La città di Dio, V, 24.)

Democrazia e utopia. Trovare il leader giusto o diventare tutti un po’ più leader?

Tucidide e Pericle

Leggete la famosa pagina che Tucidide dedica a Pericle, ma anche l’affermazione finale in neretto che è piuttosto significativa:

Pericle, potente per dignità e per intelligenza, notoriamente incorruttibile, controllava il popolo senza minarne la libertà, e non era guidato dal popolo più di quanto lui stesso non lo guidasse; non parlava per compiacerlo, poiché non aveva acquisito il potere con mezzi illeciti ma per via dei suoi meriti, e lo contraddiceva anche sotto l’influsso dell’ira. Quando avvertiva che il popolo era inopportunamente audace per la sua prepotenza, con la parola lo portava al timore; quando invece vedeva che irragionevolmente aveva paura, lo spronava ad aver coraggio.

In sintesi, la democrazia di Atene era tale solo a parole [lógoi men], ma nei fatti [érgoi de] il potere era del primo cittadino.

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Prof. Francesco Maiolo (Università-Roma3). Gerarchia e organizzazione. L’impresa come competizione sportiva?

Prof. Francesco Maiolo

Abbiamo rivolto alcune domande sul tema “Gerarchia e organizzazione” a Francesco Maiolo, professore all’Università di Roma3, Dipartimento di Scienze Politiche. Qui di seguito le sue risposte.

Temi trattati: Siamo di fronte a una nuova schiavitù: la competizione universale. Socializzare oggi significa competere, misurarsi a vicenda. Occorre riscoprire cos’è il potere e come funziona. L’istruzione deve ridisegnare i rapporti tra sfera funzionale ed esistenziale. Fare impresa è vincere a spese della concorrenza. L’illusione del libero mercato: garantire l’equilibrio concorrenziale mentre tende al monopolio. Bisognerebbe intendere l’impresa come una gara sportiva, superando il rapporto (diabolico) che lega il piacere proprio al dolore altrui.

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Prof. Francesco Maiolo (Università-Roma3). Gerarchia e organizzazione. Le aziende sono comunità?

Friedrich von Hayek

Abbiamo rivolto alcune domande sul tema “Gerarchia e organizzazione” a Francesco Maiolo, professore all’Università di Roma3, Dipartimento di Scienze Politiche. Qui di seguito le sue risposte.

Temi trattati: Il principio gerarchico nella visione protestante e in quella cattolica. L’aspetto negativo del potere secondo Ambrogio: la “libido dominandi”. Due concezioni contrapposte: rendere più rigida la gerarchia o dichiarare guerra al potere? Non bastano risposte funzionali a questo quesito, occorre riflettere sui valori esistenziali.

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Le donne sono sempre “invisibili”

Simone de Beauvoir

C’è un libro interessante ed estremamente documentato, dal titolo “Invisibili”, scritto da Caroline Criado Perez, giornalista, femminista impegnata, che ha raccolto un grande numero di esempi per far capire a tutti come il mondo, nonostante gli sforzi degli ultimi anni, sia rimasto in gran parte ancorato a una visione maschilista della realtà, escludendo in tal modo il 50% della popolazione mondiale. E come questo atteggiamento porti spesso a commettere errori che pagano tutti.

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CapoVerso: essere leader senza restare succubi del potere

E’ possibile essere leader senza cadere nell’autoreferenzialità, assumendosi la responsabilità del ruolo, con serietà, onestà, correttezza, spirito di servizio e l’obiettivo di cambiare le aziende per le quali lavoriamo e la società in cui viviamo, rendendole più libere e democratiche?

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Il potere e la sua anticamera. La “cerchia brumosa” della burocrazia

Carl Schmitt, giurista e filosofo, si intendeva di distorsioni del potere. Non per nulla era stato vicino a Hitler, almeno nel periodo che va dal 1933 al 1936, mantenendo una posizione ambigua, o per lo meno contraddittoria, sulla quale qui non merita soffermarci.

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