Democrazia e utopia. Trovare il leader giusto o diventare tutti un po’ più leader?

Tucidide e Pericle

Leggete la famosa pagina che Tucidide dedica a Pericle, ma anche l’affermazione finale in neretto che è piuttosto significativa:

Pericle, potente per dignità e per intelligenza, notoriamente incorruttibile, controllava il popolo senza minarne la libertà, e non era guidato dal popolo più di quanto lui stesso non lo guidasse; non parlava per compiacerlo, poiché non aveva acquisito il potere con mezzi illeciti ma per via dei suoi meriti, e lo contraddiceva anche sotto l’influsso dell’ira. Quando avvertiva che il popolo era inopportunamente audace per la sua prepotenza, con la parola lo portava al timore; quando invece vedeva che irragionevolmente aveva paura, lo spronava ad aver coraggio.

In sintesi, la democrazia di Atene era tale solo a parole [lógoi men], ma nei fatti [érgoi de] il potere era del primo cittadino.

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Prof. Francesco Maiolo (Università-Roma3). Gerarchia e organizzazione. L’impresa come competizione sportiva?

Prof. Francesco Maiolo

Abbiamo rivolto alcune domande sul tema “Gerarchia e organizzazione” a Francesco Maiolo, professore all’Università di Roma3, Dipartimento di Scienze Politiche. Qui di seguito le sue risposte.

Temi trattati: Siamo di fronte a una nuova schiavitù: la competizione universale. Socializzare oggi significa competere, misurarsi a vicenda. Occorre riscoprire cos’è il potere e come funziona. L’istruzione deve ridisegnare i rapporti tra sfera funzionale ed esistenziale. Fare impresa è vincere a spese della concorrenza. L’illusione del libero mercato: garantire l’equilibrio concorrenziale mentre tende al monopolio. Bisognerebbe intendere l’impresa come una gara sportiva, superando il rapporto (diabolico) che lega il piacere proprio al dolore altrui.

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Prof. Francesco Maiolo (Università-Roma3). Gerarchia e organizzazione. Le aziende sono comunità?

Friedrich von Hayek

Abbiamo rivolto alcune domande sul tema “Gerarchia e organizzazione” a Francesco Maiolo, professore all’Università di Roma3, Dipartimento di Scienze Politiche. Qui di seguito le sue risposte.

Temi trattati: Il principio gerarchico nella visione protestante e in quella cattolica. L’aspetto negativo del potere secondo Ambrogio: la “libido dominandi”. Due concezioni contrapposte: rendere più rigida la gerarchia o dichiarare guerra al potere? Non bastano risposte funzionali a questo quesito, occorre riflettere sui valori esistenziali.

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Le donne sono sempre “invisibili”

Simone de Beauvoir

C’è un libro interessante ed estremamente documentato, dal titolo “Invisibili”, scritto da Caroline Criado Perez, giornalista, femminista impegnata, che ha raccolto un grande numero di esempi per far capire a tutti come il mondo, nonostante gli sforzi degli ultimi anni, sia rimasto in gran parte ancorato a una visione maschilista della realtà, escludendo in tal modo il 50% della popolazione mondiale. E come questo atteggiamento porti spesso a commettere errori che pagano tutti.

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CapoVerso: essere leader senza restare succubi del potere

E’ possibile essere leader senza cadere nell’autoreferenzialità, assumendosi la responsabilità del ruolo, con serietà, onestà, correttezza, spirito di servizio e l’obiettivo di cambiare le aziende per le quali lavoriamo e la società in cui viviamo, rendendole più libere e democratiche?

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Il potere e la sua anticamera. La “cerchia brumosa” della burocrazia

Carl Schmitt, giurista e filosofo, si intendeva di distorsioni del potere. Non per nulla era stato vicino a Hitler, almeno nel periodo che va dal 1933 al 1936, mantenendo una posizione ambigua, o per lo meno contraddittoria, sulla quale qui non merita soffermarci.

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Comunicazione: attenti all’implicatura!

Chi vuole raggiungere un potere assoluto dovrà fare uso non della violenza, bensí della libertà dell’Altro”. Questo sostiene Byung-Chul Han, nel suo recente saggio, intitolato “Che cos’è il potere?”.

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Il potere autentico non fa uso della violenza ma della libertà

Byung-Chul Han

Ricordate l’aforisma attribuito a Giulio Andreotti: “Il potere logora chi non ce l’ha”? Questa considerazione parte da un’idea sbagliata di potere. Secondo Byung-Chul Han, che ha scritto il bel libro “Che cos’è il potere”, bisogna ripensare al potere, capovolgendone il senso.

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