Colpa e responsabilità. La differenza è fondamentale

Devo confessare che non mi piace dare la colpa a qualcuno per un errore che ha commesso. Non mi piace trovare difetti agli altri e, peggio ancora, sbatterglieli in faccia. Credo, però, in modo convinto che sia necessario, ove possibile, assegnare delle responsabilità e che, quindi, sia giusto che le persone che se le sono assunte possano essere ritenute responsabili dei loro errori.

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Il capitalismo: la società dei rottweiler

Chi ha una certa età – diciamo sui settant’anni – non può dare una valutazione obiettiva del capitalismo. Ricorda vagamente (perché era piccolo) la crisi del dopoguerra ma non può non entusiasmarsi ripensando all’epoca della ripresa, al boom economico, al clima di entusiasmo di quegli anni, ai miglioramenti concreti nella vita di ogni giorno, alle speranze per un futuro sempre migliore. Un figlio di operaio (come il sottoscritto) ha potuto frequentare l’università e aspirare a un lavoro più qualificato, ben retribuito, tranquillo anche dal punto di vista pensionistico.

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Quando parla un leader: le parole tra noi pesanti*

Parole, parole, parole. Molti dei nostri lavori, specialmente quelli più qualificati, si reggono sulle parole che diciamo. Le parole sono importanti. Qualche volta, ci sfuggono parole un po’ dure, ma raramente diamo ad esse il giusto valore. Quando invece le riceviamo sentiamo sulla nostra pelle quanto male facciano. (Le parole sono pietre? Carlo Levi)

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