Ottiche diverse nello studio della filosofia

La filosofia in Italia viene studiata in genere abbinandola alla storia. Gli studenti del nostro Paese vengono abituati a unire ad ogni periodo storico un fatto o una corrente di pensiero. Così facendo, però, spesso manca il collegamento a un territorio, a un’economia, a certi fenomeni demografici, ecc. Questo favorisce un approccio, una visione del mondo (inconscio scolastico) idealistica, ma anche astratta.

Continua a leggere

Gli italiani, lavoratori troppo istruiti?

Sarebbero oltre 5,8 milioni gli occupati nel nostro paese che hanno un’istruzione superiore a quella richiesta dal lavoro che svolgono. La statistica realizzata dall’Ufficio Studi della CGIA di Mestre a prima vista contrasta con due fatti incontrovertibili e cioè che la popolazione di lavoratori italiani sia la meno scolarizzata in Europa e che gli imprenditori facciano fatica a trovare collaboratori qualificati, in particolare per quanto riguarda le professioni tecniche.

Continua a leggere

Stefano Bartolini (Università di Siena): “I limiti della classe dirigente italiana: l’università ha le sue colpe” (Seconda parte)

Il prof. Stefano Bartolini, docente di Economia presso l’Università di Siena, autore del libro “Manifesto per la felicità. Come passare dalla società del ben-essere a quella del ben-avere”, risponde alle nostre domande, affrontando anche il tema del lavoro da remoto e segnalandone alcuni aspetti positivi.

Continua a leggere

Cambiare la scuola per preparare meglio al lavoro

Ci fa piacere segnalare un libro, uscito recentemente (9 aprile scorso, 464 pag., 27 euro) che si intitola “In Search of Deeper Learning” di Jal Mehta e Sarah Fine, cioè “Alla ricerca di un insegnamento più profondo”. Il libro si riferisce naturalmente alle esperienze di insegnamento negli Stati Uniti ma crediamo che si adatti molto bene anche al nostro sistema scolastico.

Continua a leggere