Coronavirus: homo homini virus

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La responsabilità in questi momenti in cui l’epidemia da Coronavirus sembra non arrestarsi significa comprendere che anche ogni nostro minimo gesto (lavarsi le mani ma anche restare in casa ed evitare i contatti con gli altri) è importante non solo per il benessere nostro ma di tutti coloro che ci sono vicini.

Queste disposizioni però ci pongono di fronte a un paradosso.

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Festeggiamo gli introversi!

Keith Sawyer

Chiediamo scusa a tutti gli introversi per non aver segnalato che il 2 gennaio era la Giornata Mondiale dell’Introverso. E’ stata celebrata per la prima volta nel 2011 e in Italia è passata quasi inosservata anche perché il nostro popolo ha fama di essere composto in maggioranza di persone estroverse. Ma questo non è assolutamente vero. E’ che gli introversi, per il loro carattere, non sono i tipi da mettersi in mostra e preferiscono stare dietro le quinte.

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L’invidia più dolorosa: l’aporofobia

Secondo il padre gesuita Giovanni Cucciil crescente individualismo rappresenta oggi la minaccia più grave alla qualità della vita proprio perché, erodendo il capitale sociale, genera sfiducia, spinge le persone a ripiegarsi su di sé, accrescendo il senso di malessere e di solitudine” e “accentuando abitudini di­struttive”. Tra queste cresce sempre di più l’invidia che però va assumendo forme diverse, come vedremo.

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La solitudine fa bene a tutti, anche al leader

Due studiosi Raymond M. Kethledge e Michael S. Erwin sono convinti – e lo hanno scritto nel loro libro “Lead Yourself First” – che se i leader riescono a stare un po’ soli con se stessi non possono che ottenere maggiore chiarezza mentale, creatività, equilibrio emotivo e coraggio morale. Per illustrare questo concetto si avvalgono di esempi di personalità importanti, come: Winston Churchill, Martin Luther King, Dwight Eisenhower, Maria Curie, Thomas Eliot, ecc. che hanno affidato alla solitudine i momenti cruciali della loro vita.

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La leadership di servizio: dalla solitudine all’idea della condivisione

Un okapi

L’okapi è un animale solitario, che rischia l’estinzione. Prendere ad esempio questo simbolo potrebbe sembrare un po’ controproducente, ma Denis Delespaul, autore di un saggio che si intitola proprio “L’eleganza dell’okapi”, Presidente di BNP Paribas Leasing Solutions Italia e di Chambre Francaise de Commerce et d’Industrie en Italie, come manager riconosce di essere molto spesso preda della solitudine e del dubbio tra il dover prendere decisioni difficili, con il timore che ogni scelta compiuta possa essere giudicata e valutata, e il bisogno di condividerle con i propri collaboratori.

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