Gioco matematico ma anche un po’ sadico

Questo gioco è stato stralciato dall’ultimo romanzo di Camilla Läckberg, intitolato “Il codice dell’illusionista”, edito Marsilio.

Immagina di far parte di un gruppo di soldati sconfitti dal nemico che, piuttosto che farsi imprigionare, intendono suicidarsi collettivamente, solo che per motivi religiosi non possono togliersi la vita da soli.

Si tratta di una ipotesi puramente matematica, anche se sembra che l’episodio sia accaduto davvero.

Ci sono dei soldati, seduti in cerchio. Tu uccidi quello alla tua sinistra, quello successivo uccide il soldato alla sua sinistra e così via. Dopo pochi giri saranno tutti morti tranne uno, ovviamente, costretto a sopravvivere.

Ammesso che tu voglia essere quello che sopravvive, se sai chi comincia a uccidere e conosci il numero dei soldati, a quanti posti di distanza dovresti sederti da lui per essere quello che rimane vivo?


Soluzione: Se il numero delle persone nel cerchio è una potenza di due, è sempre quello che comincia, cioè quello al posto numero uno, a sopravvivere. Quindi, l’unica cosa che si deve fare per sopravvivere, a prescindere dal numero dei componenti del cerchio, è contarli e poi sottrarre la potenza di due più vicina. Per esempio, metti che siano diciannove, si toglie sedici. Poi si prende il risultato, tre in questo caso, e lo si raddoppia, dato che il colpo mortale salta una persona ogni due, cioè quelli che muoiono. E poi si aggiunge la posizione di partenza, cioè uno. 1 più 3 più 3, che fa 7. Quindi, delle diciannove persone sopravvive quello che si trova al posto numero sette.

Infografica by CapoVerso

Fate la prova, in modo virtuale, naturalmente!