La curiosità nei leader: una dote “necessaria”

Richard E. Boyatzis, professore di Comportamento Organizzativo e Psicologia alla Case Western Reserve University di Cleveland

Nella nostra lingua il termine “curiosità” ha un significato ambiguo. Talora, anche piuttosto negativo. La persona curiosa è un “ficcanaso”, uno che non si fa mai gli affari suoi, che spettegola e non possiede la dote della discrezione. Ricordiamo la definizione latina: “libido sciendi non necessaria”.1 Oltretutto, con la parola “curioso” si etichetta anche un comportamento eccessivamente originale e bizzarro di chi è solito infrangere le regole e le consuetudini della vita di ogni giorno.

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