Riconoscere i propri errori deve spingerci a superarli

Il drammaturgo, poeta e regista teatrale tedesco Bertolt Brecht

EPIGRAFE: A CHI ESITA
di Bertold Brecht

Dici per noi va male. Il buio cresce. Le forze scemano. Dopo che si è lavorato tanti anni, noi siamo ora in una condizione più difficile di quando si era cominciato.
E il nemico ci sta innanzi più potente che mai: sembra gli siano cresciute le forze, ha preso un’apparenza invincibile.
E noi abbiamo commesso degli errori, non si può negarlo.
Siamo sempre di meno. Le nostre parole d’ordine sono confuse. Una parte delle nostre parole le ha stravolte il nemico fino a renderle irriconoscibili.
Che cosa è errato ora, falso, di quel che abbiamo detto? Qualcosa o tutto? Su chi contiamo ancora?
Siamo dei sopravvissuti, respinti via dalla corrente? Resteremo indietro, senza comprendere più nessuno e da nessuno compresi, o contare sulla buona sorte?
Questo tu chiedi. Non aspettarti nessuna risposta oltre la tua.

Traduzione di Ruth Leiser e Franco Fortini. (“A chi esita”) in Bertolt Brecht, Poesie e canzoni, Einaudi, Torino 1959, pp. 130-131.

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La disuguaglianza: Tony Atkinson e le sue proposte per contrastarla

L’economista britannico Sir Anthony B. Atkinson

E’ morto all’inizio di quest’anno un economista che nella sua vita ha cercato di capire in che modo possa essere misurata, analizzata e contrastata la povertà e la disuguaglianza, Tony Atkinson. Ha insegnato nelle università di Londra, Essex, Cambridge ed Oxford e alla London School of Economy ed è stato direttore del Journal of Public Economics, oltre a presidente di diverse Accademie. Ha scritto molto su questa tematica: tra i suoi libri più significativi “Public Economics in Action” e “Disuguaglianza. Cosa si può fare?”.

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