Siate più risonanti!

Hartmut Rosa

La vita moderna è in costante accelerazione. Gli strumenti che ci permettono di risparmiare tempo hanno ormai raggiunto un enorme livello di sviluppo grazie alle tecnologie di produzione e comunicazione, eppure l’impressione di non avere abbastanza tempo non è mai stata così diffusa. In tutte le società occidentali, le persone soffrono della mancanza di tempo e si sentono in dovere di correre ancora più in fretta, non tanto per raggiungere un obiettivo, quanto per non perdere posizioni.

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Marchionne: fu vera gloria?

La litote del titolo del libro di Francesco Varanini, “Marchionne non è il migliore dei manager possibili”, (Guerini Next, €18,50) è anche un modo per evitare che chi legge, di fronte alla figura di Sergio Marchionne, di per sé parecchio divisiva, possa essere portato a schierarsi pregiudizialmente in polemica o in difesa del manager, senza affrontare una analisi il più possibile obiettiva del suo operato, considerato sia il tempo trascorso dalla sua scomparsa, sia gli effetti che ancora oggi persistono in relazione a certe sue scelte.

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Intelligenza e stupidità. Un nuovo modo di essere intelligenti

Edward D. Hess

Tutti apprezziamo l’intelligenza nelle persone, quando la riscontriamo nella vita di ogni giorno e, soprattutto, nell’ambito del lavoro. Il problema, però, è che la definizione di intelligenza umana e i parametri che la caratterizzano stanno rapidamente cambiando e cambieranno sempre di più in futuro, costringendoci a rivedere – e giudicare – sotto una nuova luce il modo in cui le persone pensano e ragionano.

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“Siamo tutti leader!” “Beato il Paese che non ha bisogno di… leader”

Bertolt Brecht

Noi ci occupiamo di leadership. La nostra idea, che può apparire (e attualmente lo è senz’altro) paradossale, è che il mondo non dovrebbe più avere bisogno di leader. Parafrasando Bertolt Brecht: “Beato il Paese che non ha bisogno di… leader”.

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Dalla retrotopia alla intopia

Michel Houellebecq

Insomma, sembra che non siamo più capaci di guardare al futuro. E questa constatazione all’inizio di un nuovo anno non è poi così tranquillizzante.

Dalla “Lettura” del Corriere del 4 dicembre scorso leggiamo una citazione che riguarda il famoso libro di Aldous HuxleyIl mondo nuovo” che viene descritto “come una specie di incubo totalitario”. Ma ci si chiede anche (è Bruno, il protagonista del libro “Le particelle elementari” di Michel Houellebecq, che lo fa) “se non sia tutta una ipocrisia”.

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Buone Feste a tutti!

CapoVerso si prende una pausa per le festività. Le pubblicazione riprenderanno regolarmente nel mese di gennaio. Ma non è detto che ogni tanto potremmo segnalarvi qualcosa di interessante.

Ricordiamo che, a tutti coloro che si iscriveranno al nostro blog, sarà inviato in omaggio l’e-book “Leadership contemporanea”.

 

E speriamo in un 2023 migliore!