Con lo smart working cambia il senso del lavoro? Remotizzazione = disumanizzazione?

Complice la pandemia e le innovazioni tecnologiche – che hanno imposto il ricorso al lavoro da remoto col fine di mantenere il “necessario” distanziamento sociale – sembra ormai che anche la storia del lavoro umano sia destinata a prendere un’altra strada.

Continua a leggere

Innovare nella società e in azienda per evitare di essere… stupidi

Sotto certi aspetti la pandemia e, ora, anche la guerra servono a scuotere dalle fondamenta certi atteggiamenti da parte di alcuni manager a non farsi domande di ampio respiro, a rimanere ottusamente concentrati su speculazioni contingenti, incapaci di correlare i dati rispetto a un insieme più ampio e articolato di avvenimenti.

Continua a leggere

Lo stato peggiore per un’impresa? Lo status quo

E’ un gioco di parole ma nemmeno tanto. La professoressa Louise Muhdi che si occupa di strategia dell’innovazione (vedasi nostro precedente articolo) sostiene che: “Lo status quo è il nostro nemico: se pensiamo di sapere tutto e di stare già facendo le cose nel miglior modo possibile, non abbiamo alcun incentivo ad evolverci”. Ed è probabile – aggiungiamo noi – che presto ci troveremo ad affrontare una situazione che ci metterà in grave crisi.

Continua a leggere

Imparare a imparare: creare una cultura della curiosità

Il mondo si trova di fronte a una rapida trasformazione dei posti di lavoro, dei modi di lavorare e delle competenze. Le organizzazioni devono imparare a incorporare una cultura della curiosità per alimentare l’apprendimento continuo che è al centro del successo futuro.

Continua a leggere

Gian Carlo Cocco. Time to Mind: sull’automiglioramento (Prima parte)

E’ uscito il nuovo libro di Gian Carlo Cocco, “Time to Mind. Velocità ed efficacia dell’apprendimento: il nuovo vantaggio competitivo di imprese e individui” da Franco Angeli, HR Innovation, 240 pagine, € 24,00. Abbiamo posto al suo autore alcune domande.

Continua a leggere

Il leader, una persona consapevole

La consapevolezza è senz’altro la dote principale del leader, perché essere consapevoli del lavoro che si sta facendo significa essere severi e duri prima di tutto con se stessi. Non accampare mai giustificazioni per i propri errori, non tollerare manchevolezze, essere implacabili nel valutare il proprio comportamento, tenendo conto delle reazioni degli altri. Osservare il proprio operato attraverso gli occhi degli altri e chiedersi sempre cosa è necessario fare, avendo individuato chiaramente l’obiettivo da raggiungere insieme.

Continua a leggere

Festeggiamo gli introversi!

Keith Sawyer

Chiediamo scusa a tutti gli introversi per non aver segnalato che il 2 gennaio era la Giornata Mondiale dell’Introverso. E’ stata celebrata per la prima volta nel 2011 e in Italia è passata quasi inosservata anche perché il nostro popolo ha fama di essere composto in maggioranza di persone estroverse. Ma questo non è assolutamente vero. E’ che gli introversi, per il loro carattere, non sono i tipi da mettersi in mostra e preferiscono stare dietro le quinte.

Continua a leggere

L’Intelligenza Artificiale (AI) non deve far paura

Il pensiero di Nicola Morini-Bianzino, uno dei pionieri dell’AI, esperto di intelligenza artificiale, machine learning, innovazione e big data, oltre che Chief Technology Officer di EY Global Client, crediamo possa fornire elementi ottimistici riguardo al futuro delle imprese e del lavoro.

Continua a leggere