Umorismo in azienda. Attenti al BVT!

Ridere in azienda fa bene. L’abbiamo scritto spesso. L’umorismo per alleggerire il clima in una organizzazione può essere importante perché è ormai appurato che favorisce l’aumento delle prestazioni dei collaboratori, il loro impegno e la loro soddisfazione.

Non solo. La battuta e il motto di spirito dei capi serve, oltre a rompere il ghiaccio in situazioni un po’ tese, a creare un rapporto più diretto con i propri collaboratori, tanto che oggi è frequente che chi ha compiti di leader senta il bisogno di prendere lezioni da “esperti” del settore per migliorare la propria “capacità umoristica”.

Secondo un recente studio, però, è emerso che quando i leader usano l’umorismo con scarsa cautela, servendosi di battute, ironie o barzellette inadeguate, possono sortire l’effetto contrario: ad esempio, possono far sentire i collaboratori troppo disimpegnati o, addirittura, spingerli, in modo subliminale, a infrangere le regole.

Attenti al BVT, cioè Teoria della violazione benigna

Perché capita questo? Gli autori di tale ricerca hanno esaminato il problema cercando di analizzare l’uso dell’umorismo in azienda da parte dei leader sotto l’ottica della nota teoria della violazione benigna (BVT) che spiega perché certe battute ci fanno ridere, rilevando che alla base vi è sempre una violazione della norma morale, che deve però essere contenuta e assolutamente non minacciosa.

Qualche approfondimento su questa teoria realizzata dallo psicologo teorico Peter Mc Graw, secondo il quale, basandosi su ricerche sperimentali, esistono precise caratteristiche per stimolare il divertimento: deve scattare simultaneamente una violazione morale, percepita però in modo benigno, che riesca a suscitare un leggero senso di disagio, colmato dal paradosso della situazione creata.

Un esempio. “Cosa hanno in comune i dinosauri e gli avvocati onesti? Sono entrambi estinti!” La battuta è spensierata, mette alla berlina la professione legale ma in modo non minaccioso e generalizzato. Diverso sarebbe, dicono gli studiosi, se la battuta fosse accompagnata, ad esempio, da immagini di avvocati deceduti perché allora il significato diventerebbe una grave offesa o una minaccia.

I leader sono sempre modelli di ruolo

Il problema è che i leader, quando fanno certe battute*, inviano a loro insaputa, il segnale che violare le norme possa essere possibile, che sono in qualche modo disposti a impegnarsi in relazioni meno formali e più permissive nei confronti dei propri collaboratori, che se da un lato può portare a rapporti più sinceri, a una più rapida risoluzione dei conflitti e a sessioni di brainstorming più efficaci, dall’altro nasconde insidie pericolose.

Lo dimostrerebbero alcune recenti ricerche svolte negli USA e in Cina su questi aspetti e, in particolare sulla violazione delle norme di comportamento e sull’abuso di ironie o critiche nei confronti dei colleghi.

Bisogna pensare che i leader sono sempre visti come modelli di ruolo: quando fanno una battuta, ad esempio, sull’uso “disinvolto” dei rimborsi spese aziendali, i collaboratori sono più propensi a pensare che non sia poi così grave un comportamento deviante di questo tipo. Analogamente, quando il leader prende in giro un collega sembra che l’effetto sui collaboratori possa favorire un certo smarrimento e scoraggiamento, andando a mettere in discussione gli stessi principi culturali sui quali poggia l’azienda.

Certo, molto conta in questi casi lo stile del leader, la sua capacità di essere sobrio, brillante ma non sopra le righe, sempre controllato, pensando alle conseguenze di ogni parola che dice. Anche se il politically correct, lasciatemelo dire, qualche volta può risultare piuttosto stucchevole. Ma, anche se il compito potrebbe apparire impegnativo, il consiglio è quello di non abbandonare mai l’umorismo in chiave positiva sul posto del lavoro visti i benefici che se ne possono trarre, né, peggio, “virare” su atteggiamenti troppo seriosi, senza dimenticare che le battute strizzano sempre l’occhio a una violazione delle norme o dello status quo che a volte può avere risvolti pericolosi ma anche liberatori.

*In inglese la battuta, lo sfottò, la frecciatina, si traduce con il termine “zinger

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