Denuncia delle irregolarità in azienda (whistleblowing) c’è la legge ma è “zoppa”

Il Parlamento nel novembre scorso ha approvato la nuova legge sui whistleblower (vi rimandiamo al nostro articolo) che modificava una prima regolamentazione che tutelava, anche se in modo parziale, solo il lavoratore pubblico. Ora, la nuova legge (n.1751 del 2013) intende ampliare la protezione da qualsiasi azione ritorsiva anche al lavoratore privato che segnala irregolarità rilevate nella gestione della propria azienda. Però, si ferma qui. Mancano gli incentivi monetari per chi denuncia i fatti.

Eppure sappiamo che una segnalazione che porti alla scoperta di irregolarità in una azienda può consentire il recupero di notevoli risorse, da cui si potrebbero ricavare opportuni incentivi monetari da distribuire a chi ha denunciato la situazione anomala.

Non ci convince l’affermazione di Raffaele Cantone che sostiene che “L’obiettivo è far cambiare mentalità, e chi ci aiuta deve farlo per una motivazione seria. Non per denaro e non per calunniare”. La preoccupazione che vi possa essere qualche collaboratore che sia indotto a riportare il falso nella speranza di ricevere una ricompensa è naturalmente comprensibile ma basterebbe introdurre adeguate sanzioni nel caso di diffamazione.

In realtà, in molti Paesi esiste da tempo una legislazione che protegge chi segnala delle irregolarità nella propria azienda e, soprattutto, lo premia, come negli Stati Uniti, dove al whistleblower viene concessa una percentuale sui capitali recuperati dopo la segnalazione del reato. In Italia no. Perché?

Non c’è bisogno di ricordare che proprio nel nostro Paese il costo della corruzione e delle frodi è elevatissimo. Noi pensiamo che la lotta contro l’illegalità dovrebbe favorire in ogni modo l’emersione di questi fatti anche attraverso ricompense legate all’entità delle somme che possono essere recuperate.

Forse, il motivo della mancata introduzione di un incentivo ai whistleblower è il timore, non del tutto ingiustificato, che il nostro sistema giuridico non sia all’altezza di gestire in modo efficiente queste situazioni. Se così fosse, la preoccupazione dei cittadini sul loro rapporto con la giustizia non potrebbe che aumentare…

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